Viaggio nel Kurdistan Iracheno – Cosa vedere

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Viaggio in Kurdistan Iracheno – cosa vedere e cosa sapere

Un viaggio nel Kurdistan Iracheno non è esattamente una di quelle cose che si sente tutti i giorni e lo sguardo stupefatto di chi sente queste parole: “vado a fare un viaggio in Iraq, nel Kurdistan Iracheno” è decisamente comprensibile. La parola “Iraq”, ad alcuni mette paura solo a dirla perchè purtroppo è difficile non associare questa regione del mondo a tutte le atrocità che sono successe negli ultimi anni.

Eppure, nonostante si trovi in una posizione sensibile da un punto di vista geopolitico, il Kurdistan Iracheno è la zona più sicura dell’Iraq e quella che meno è stata colpita dalla guerra e dall’avanzata dello Stato Islamico.
Benchè il Kurdistan Iracheno rappresenti la zona più sicura (al momento) dell’Iraq, questo articolo non è un invito o esortazione a visitare la regione, che comunque è circondata da una situazione pressochè instabile e che potrebbe cambiare da un giorno all’altro.

Questo articolo ha come intento quello di mostrare una parte inedita di quello che geo-politicamente è l’Iraq, ma che secondo i locali è una parte del Kurdistan la cui capitale è Erbil.
Se vi sembra tutto un po’ complicato, è perchè effettivamente un pochino lo è.
Il Kurdistan Iracheno da un punto di vista politico è parte dell’Iraq, la cui capitale è Bagdad. A pensarla un po’ diversamente sono I Kurdi, gli abitanti del Kurdistan, che hanno una lingua a parte e tradizioni differenti rispetto ai cugini arabi.

Dove si trova il Kurdistan Iracheno?

Il Kurdistan è un altopiano situato nel Medio Oriente, precisamente nella parte nord e nord-est di quella che era la Mesopotamia.
Il Kurdistan non è uno stato indipendente, ma indica una regione abitata prevalentemente da curdi. Il termine Kurdistan ad oggi non solo indica un’area abitata da curdi, ma col tempo ha anche assunto una connotazione geopolitica che vede come obiettivo finale quello di avere uno stato indipendente. Al momento, come già anticipato non è così. Infatti il Kurdistan è suddiviso in quattro regioni geopolitiche:

  • Kurdistan turco
  • Kurdistan siriano
  • Kurdistan iraniano
  • Kurdistan iracheno

Se il Kurdistan fosse uno stato indipendente, l’immagine in basso ne rappresenta i suoi confini e la grandezza:

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Il Kurdistan Iracheno è parte dell’altopiano del Kurdistan, ed è una regione autonoma situata a nord dell’Iraq e comprende quattro governatorati a maggioranza curda: Dahok, Erbil, Halabja e Sulaymaniya. L’autonomia curda in Iraq avvenne nel 1992 con le prime elezioni curde all’indomani della Guerra del Golfo anche se l’Iraq ha riconosciuto l’autonomia del Kurdistan solo dopo la morte di Saddam Hussein avvenuta nel 2003.

Se proprio non vuoi perderti questa regione del mondo, puoi visitare il Kurdistan Iracheno dopo un viaggio in Iran o un viaggio in Turchia.

E’ sicuro viaggiare nel Kurdistan iracheno?

In genere, viaggiare nel Kurdistan Iracheno non rappresenta un problema per la sicurezza personale. Fortunatamente, il Kurdistan non ha subito l’invasione dello Stato Islamico che invece il resto dell’Iraq ha subito.
Ad ogni modo, raccomando estrema prudenza per chi decida di intraprendere un viaggio nella regione e sconsiglio vivamente un viaggio nel Kurdistan iracheno a non è abitutato a viaggi “all’avventura”. Per affrontare un viaggio nel Kurdistan iracheno è necessario spirito di adattamento, essere avventurosi e sapere che il viaggio può trasformarsi da un momento all’altro in un’esperienza molto poco piacevole.

Uso queste parole così forti, non per scoraggiarti, ma per mostrarti con chiarezza i pro ed i contro di un viaggio nel Kurdistan iracheno.

Come arrivare nel Kurdistan iracheno

Esistono vari modi per entrare nel Kurdistan iracheno:

  • via terra dalla Turchia (Kurdistan turco) o dall’Iran (Kurdistan iraniano)
  • via terra dall’Iraq. Questa è un’opzione che mi sento di sconsigliare, considerata l’instabilità politica nel resto dell’Iraq.
  • in aereo. Esistono numerosi voli settimanali da e per il Kurdistan dalle città di Erbil e Suleymania. Io personalmente, sono atterrata a Erbil da Istanbul, in Turchia, ma anche altri paesi del medio oriente hanno da tempo stabilito delle rotte che da e verso il Kurdistan iracheno.

Come organizzare un viaggio nel Kurdistan Iracheno: fai da te o guida turistica?

In genere, io raccomando sempre di viaggiare in maniera autonoma, ma nel caso del Kurdistan iracheno mi sento di raccomandare vivamente una guida turistica, sia per ragioni di sicurezza che per praticità. Infatti, le strade tra una città e l’altra sono spesso in condizioni terribili, motivo per il quale è consigliato che sia un locale, abituato alle condizioni delle strade e non solo, a guidare tra una destinazione e l’altra.

Nel mio caso mi sono trovata benissimo con Karwan Wahed, non a caso è la guida di alcuni dei miei travel blogger / influencer preferiti.

Karwan Wahed è un ragazzo di circa 35 anni che insieme a suo fratello accompagna turisti spericolati nelle attrazioni più importanti della regione, questo è il loro sito dove è possibile trovare un recapito telefonico e altre informazioni necessarie.

Cosa vedere nel Kurdistan Iracheno

Dopo aver scritto per i primi paragrafi della storia del Kurdistan e dei rischi eventuali che comporta un viaggio in questa regione, è bene anche ricordare la bellezza di questo territorio e la storia millenaria che conserva.
Ecco una lista di quello che consiglio di vedere in Kurdistan, basandomi sulla mia esperienza:

Erbil

Erbil, che è la città più grande del Kurdistan dell’Iraq, può essere considerata la capitale della regione autonoma, nonchè sede del parlamento della regione del Kurdistan.

Erbil è una città molto interessante, in cui vi risiede gran parte della comunità expat del territorio che principalmente svolge le seguenti professioni: lavoro per le Nazioni Unite o altre organizzazioni umanitarie, giornalisti, insegnanti e ricercatori universitari, insegnati di inglese presso scuole medie e licei.

Da un punto di vista culturale Erbil ha tante attrazioni che vale la pena visitare, dai mercati alle mura della cosìdetta cittadella, sono sicura che Erbil non deluderà le tue aspettative.

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Per una guida più approfondita su cosa fare ad Erbil, leggi la mia guida.

Sulaymaniya

Se Erbil ha il potere di lasciarti stupito del fatto che una città in Iraq possa essere così moderna, all’avanguardia, tollerante nei confronti di altre fedi come quella cristiana e con una numerosa comunità expat, bè Sulaymaniya lo è all’ennessima potenza.
Infatti, Sulaymaniya è considerata la città più aperta ed emancipata del Kurdistan Iracheno e dell’Iraq.

Cosa vedere a Sulaymaniya:

  • il Museo della Sicurezza Rossa (Amna Suraka). Questo luogo è un MUST che non puoi saltare se visiti Sulaymaniya. Il museo racconta la storia del genocidio dei curdi durante il periodo in cui Saddam Hussein era al comando del paese. Il museo si trova in quello che era il quartier generale del regime di Saddam, il che spiega la presenza dei carri armati e armi militari.
    Inoltre, dopo le tristi vicissitudini dovute alla nascita dello Stato Islamico (ISIS), all’interno del museo è stata allestita un’area apposita per quello che è successo durante l’occupazione dell’ISIS e per onorare la memoria dei combattenti curdi, i pashmerga, che sono caduti per difendere il territorio curdo e la sua gente.
  • Monte Goyzha
  • la street art nel centro della città
  • il Bazar principale
  • cenare nei tipici locali nell’area del Bazar

Lalish

Anche Lalish, così come Erbil e Sulaymaniya, è una tappa imperdibile in quanto rappresenta il cuore e l’anima della fede Yazida.

Infatti, Lalish è per gli Yazidi, quello che la Mecca è per i musulmani o Gerusalemme è per gli ebrei e cristiani. La religione Yazida è una religione monoteistica che è mix di islam, ebraismo e cristianesimo e zoroastrismo.

Gli Yazidi sono una minoranza religiosa curda che vive principalmente nel territorio Iracheno che è stata che ha subito grossi perseguitazioni da parte dell’ISIS, infatti si stima che alcune migliaia di famiglie siano rimaste sfollate a causa dei ripetuti attacchi da parte dello Stato Islamico.

Le ore trascorse a Lalish sono state, come dire…curiose! Infatti, la prima cosa che viene chiesta di fare, è di togliersi le scarpe e di camminare a piedi scalzi.

lalish

Mar Mattai

Il Monastero di Mar Mattai, o anche Monastero di San Matteo, è ubicato in cima al monte Alfaf e dista 20 km da Mosul. Il monastero è uno dei più antichi monasteri cristiani esistenti, famoso per la sua biblioteca e per l’ampia collezione di manoscritti cristiani siriaci.

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Inoltre, è doveroso precisare che secondo gli autoctoni, il monastero si trova nel territorio dell’Assiria e non nel Kurdistan Iracheno come invece pensavo.

Il monastero Rabban Hormizd (Assirian)

Il monastero di Rabban Hormizd è un monastero della chiesa cattolica caldea situato a 4 km da Alqosh e circa 45 da Mossul. Il monastero fu costruito nel VII secolo e prende il nome da Rabban (= monaco in siriaco) Hormizd che lo fondò nel 640.

Il monastero è costruito su una collina e per arrivare fino in cima c’è da faticare un po’…ma ne vale assolutamente la pena, perchè la vista dalla cima è mozzafiato!

Alqush / Alqosh

Alqosh è un villaggio mozzafiato a circa 40 km da Mosul, la cui popolazione è prevalentemente cristiana. Alqosh rappresenta il simbolo del cristianesimo in Iraq e la sua principale attrazione è sicuramente il monastero Rabban Hormizd situato nei pressi del villaggio.

Duhok

Duhok è più una città di passaggio, nella quale io ho pernottato dopo aver visitato Lalish, Mar Mattai e il Monastero Rabban Hormizd. In questa città, a parte il abazar centrale dove mangiar qualcosa e fare un po’ di shopping a basso costo pare non ci siano altre attrazioni.

Gali Sherana

E’ un piccolo angolo di paradiso nel Kurdistan iracheno, i cui colori sembrano surreali. Questo luogo è stato quasi immacolato fino a pochi anni fa. Ora questo posto attrae numerosi turisti durante i mesi più caldi.

Amedi

Amedi (o Amadiya) è una delle tante città storiche nel Kurdistan iracheno. Gli storici affermano che la città fu fondata nel 3.000 a.C. e, sulla sua fondazione, apparteneva all’impero assiro, anche se il villaggio fu successivamente occupato da molti altri.

Nonostante questo piccolo villaggio possegga una storia molto interessante, consiglio di trascorrere ad Amedi non più di qualche ora, di visitare l’antica porta del villaggio, detta la Porta Bahdinan, una porta di pietra alta quasi 14 m, che è conservata in perfette condizioni e di godere del paesaggio dalle montagne che fronteggiano la città.

Il Palazzo di Saddam Hussein

O meglio quello che era il palazzo di Saddam Hussein, oggi altro che non è che un ammasso di pietre e murales con scritte contro il regime di Saddam Hussein. Alle porte del Palazzo, intere mura raffigurano la bandiera del Kurdistan iracheno e i peshmerga, le forze armate della regione.

Fai volontariato in un campo profughi siriano

Credo che un viaggio nel Kurdistan Iracheno non sia completo senza almeno una giornata di volontariato nel campo profughi dove risiedono i Kurdi siriani scappati allo stato islamico e alla lunga guerra in Siria.
Entrare nel campo è abbastanza complicato, e c’è bisogno di un autorizzazione scritta. Inoltre, è vietato portare cibo e bevande (per evitare che questi possano essere avvelenati), quindi consiglio di portare vecchi indumenti, specialmente invernali dato che il riscaldamento non è sempre funzionante, e giocattoli per i bambini.

Inoltre, nonostante chiunque risieda in questi campi meriti attenzione, coloro i quali vivono lontani delle entrate sono spesso penalizzati della posizione stessa e spesso non ricevono tutti gli aiuti che invece, chi vive vicino alle entrate riceve.

Viaggio nel Kurdistan Iracheno: cosa sapere

Al momento per i coloro i quali hanno un passaporto italiano, è possibile entrare nel Kurdistan Iracheno senza il bisogno di un visto. Al momento dell’arrivo le autorità aeroportuali porranno un timbro d’entrata sul passaporto.
Considerata l’attuale situazione della regione, consiglio sempre di informarsi anche su altri blog per essere preparati qualora le regole cambino.

Con un timbro emesso nel Kurdistan iracheno, non potrai uscire dai confini del Kurdistan, questo significa che, se ad esempio volessi visitare Bagadad non ti sarà permesso, perchè in quel caso avresti bisogno di un visto apposito rilasciato dall’autorità irachena.

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